{"id":14994,"date":"2023-05-21T18:43:16","date_gmt":"2023-05-21T16:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/jungfreisinnige.ch\/redesign-glrt\/?p=14994"},"modified":"2023-05-21T18:49:13","modified_gmt":"2023-05-21T16:49:13","slug":"finalmente-un-ticino-piu-svizzero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jungfreisinnige.ch\/redesign-glrt\/finalmente-un-ticino-piu-svizzero\/","title":{"rendered":"Finalmente un Ticino pi\u00f9 svizzero!"},"content":{"rendered":"
Il tedesco in prima media diventa realt\u00e0!\u00a0<\/strong>Il parlamento cantonale, su richiesta dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi,<\/strong>\u00a0ha deciso di voler anticipare e potenziare il tedesco nelle scuole ticinesi. Una proposta di GLRT nata nel 2017 con una mozione di Fabio K\u00e4ppeli e Alessandra Gianella e da una petizione con 4’305 firme consegnata nel 2018. Questo grande risultato conferma come il tedesco e un suo migliore insegnamento favoriscano la coesione nazionale e facilitano anche gli scambi professionali.<\/strong><\/p>\n Sono passati quattro anni da quando abbiamo consegnato 4’305 firme che chiedono di anticipare e potenziare l\u2019insegnamento del tedesco nelle scuole ticinesi e oltre cinque da quando abbiamo presentato in Gran Consiglio la mozione. I Giovani Liberali Radicali Ticinesi hanno atteso per molto tempo che il Gran Consiglio decidesse di guardare avanti, oltre gli steccati partitici, nell\u2019interesse del futuro dei giovani.<\/p>\n \u201cIn questi cinque anni la nostra battaglia per un miglior insegnamento del tedesco non si \u00e8 fermata. Innanzitutto abbiamo ascoltato chi vive quotidianamente la scuola (i docenti, molti dei quali hanno paura ad esporsi), per poi ascoltare chi affronta il mercato del lavoro (i giovani) e infine spiegare i nostri buoni motivi alla commissione scolastica del Parlamento.\u00a0<\/em>Grazie ad AlpTransit il Ticino \u00e8 pi\u00f9 vicino alla Svizzera interna; ci\u00f2 non significa solo che i ticinesi sono facilitati nell\u2019andare oltre Gottardo, ma anche e soprattutto che possiamo attirare da nord nuovi posti di lavoro in Ticino<\/em>\u201d sostiene Daniel Mitric, presidente dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi.<\/p>\n \u201cIn questi anni giovani, famiglie e docenti ci hanno manifestato il loro sostegno, a dimostrazione della fondatezza della nostra proposta. Siamo contenti che, dopo tanti anni di lavoro dietro le quinte, oggi il Parlamento abbia dato luce verde a un insegnamento del tedesco tale da rendere il Ticino un po\u2019 pi\u00f9 svizzero. Tanti problemi, soprattutto nel mercato del lavoro rimangono, ma questo \u00e8 certamente un primo passo che lascia ben sperare per il futuro<\/em>\u201c, sostiene Alessandro Spano, primo firmatario della petizione nonch\u00e9 presidente GLRT nel 2017 quando fu inoltrata la mozione.<\/p>\n La mozione depositata nel maggio 2017, e liquidata dal DECS pochi mesi dopo con la giustificazione \u201cva bene cos\u00ec\u201d (!), chiedeva di potenziare e anticipare l\u2019insegnamento del tedesco. In primo luogo perch\u00e9 la prima lingua nazionale permette di avere relazioni sociali col resto della Svizzera ed \u00e8 quindi un collante fondamentale della coesione nazionale, permettendo anche ai ticinesi di sentirsi maggiormente integrati con il resto del Paese. Nella misura in cui ci battiamo per una corretta diffusione dell\u2019italianit\u00e0 e del plurilinguismo in Svizzera, dobbiamo difendere quest\u2019ultimo nel nostro Cantone.<\/p>\n Secondariamente, il tedesco offre nuove e importanti opportunit\u00e0 di lavoro ai giovani ticinesi: basti pensare che il tedesco \u00e8 fondamentale per molti settori economici del Ticino (come il turismo o i servizi finanziari, la farmaceutica o l\u2019immobiliare), oppure che con Alptransit (grazie anche all\u2019apertura della Galleria di base del Ceneri) e l\u2019adesione del Ticino alla Greater Z\u00fcrich Area (GZA) siamo ancora pi\u00f9 vicini al nord delle Alpi e quindi a un\u2019importante regione economica. Inoltre, \u00e8 risaputo che il mercato del lavoro ticinese \u00e8 sotto pressione e competitivo; per i ticinesi, dunque, \u00e8 fondamentale conoscere il tedesco poich\u00e9 significa avere un\u2019ottima carta da giocare nel mercato del lavoro ticinese, che spesso, e con Alptransit e la GZA lo potr\u00e0 fare ancora di pi\u00f9, si interfaccia con la Svizzera interna. \u00c8 quindi necessario avere una formazione di qualit\u00e0 e al passo con i tempi.<\/p>\n Il rapporto di maggioranza ha aderito completamente alla nostra proposta, e cos\u00ec ha fatto la maggioranza del Parlamento, dando anche seguito alle richieste di molti giovani e molte famiglie. La posizione del Consiglio di Stato e di una minoranza del Parlamento, contraria alla proposta, dimostra come una parte della politica sia totalmente distaccata dalla realt\u00e0 e dai bisogni dei cittadini che in realt\u00e0 chiedevano a gran voce un potenziamento dell\u2019insegnamento del tedesco. Con la decisione odierna si permette quindi alle future generazioni di poter godere di un insegnamento al passo con i tempi della prima lingua nazionale.<\/p>\n GLRT ringrazia Fabio K\u00e4ppeli e Alessandra Gianella, mozionanti che hanno lottato per arrivare al voto odierno, nonch\u00e9 Michele Guerra e Diana Tenconi, relatori del rapporto di maggioranza. Da ultimo, ma non meno importante, grazie a tutta la popolazione che in questi anni ci ha sostenuto.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":291,"featured_media":14992,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[858,1],"tags":[],"class_list":["post-14994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medienmitteilungen","category-unkategorisiert"],"yoast_head":"\n