I parlamentari vogliono ostacolare la digitalizzazione

Berna, 16 agosto 2017

Communicato stampa

 

La Commissione dell’economia e dei tributi (CET-N) ha deciso di limitare in futuro la libertà contrattuale delle piattaforme di prenotazione online, come ad esempio Booking.com. Tale decisone protezionista non fa altro che ostacolare inutilmente lo sviluppo digitale e le nuove perspettive di commercio. I Giovani liberali radicali si oppongono alla creazione di una Lex Booking.

La Svizzera – quale paese povero in materie prime – deve puntare sull’innovazione ed il progresso tecnologico. Per un piccolo paese la digitalizzazione rappresenta l’opportunità di specializzarsi e di creare valore aggiunto in Svizzera. Purtroppo il parlamento si pone sempre più spesso come il nemico della digitalizzazione. Prima con la sorveglianza di massa (LSCPT), poi con il blocco dei siti internet (legge sui giochi in denaro) ed ora con le piattaforme di prenotazione online che una lobby influente cerca di ostacolare. Tutto preoccupa noi giovani.

La libertà contrattuale è uno strumento prezioso che va difeso e che contribuisce al successo del nostro paese. Le piattaforme di prenotazione online come Booking.com, o come anche le start-up, fanno uso della libertà contrattuale. Questi siti propongono servizi online al settore alberghiere. Gli albergatori sono liberi di ricorrere a tali servizi o meno, nessuno lo impone. Ed è del tutto naturale che una società possa trarre vantaggio delle sue attività. Inoltre permette anche agli albergatori di delegare parte del loro lavoro di promozione e marketing. Ma d’ora in poi il Parlamento chiede di limitare la libertà contrattuale per permettere agli albergatori di pubblicare un prezzo più basso sul loro sito. Le piattaforme di prenotazione online dovrebbero quindi fare la promozione degli alberghi, senza poter effettuare la prenotazione sul sito che lo ha pubblicizzato.

La digitalizzazione – con i suoi vantaggi per i consumatori ed i fornitori di servizi – non è sostenuta da lobby così influenti. Il Parlamento continuerà a mettergli i bastoni tra le ruote, come per la Lex Booking. Per i Giovani liberali radicali la digitalizzazione rappresenta un’opportunità. Il nostro movimento si impegna per limitare questa tendenza a voler ostacolare e proibire qualsiasi evoluzione.

 

Per maggiori informazioni:

Michele Barone, vice-presidente Giovani liberali radicali Svizzera, 078 731 56 45

Alessio Mina, membro del comitato Giovani liberali radicali Svizzera, 077 489 05 73

Andri Silberschmidt, presidente Giovani librali radicali Svizzera, 079 367 58 31

 

2017-08-16T17:36:33+00:0016. Agosto 2017|