Circa un mese fa, 59.4% dei cittadini svizzeri ha votato contro l’aumento dell’AVS. I buchi di bilancio del 1° e 2° pilastro della nostra previdenza per la vecchiaia rappresentano diversi milliardi di franchi per i prossimi anni. Il risanamento dell’AVS è urgente, ma la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S), composta da una maggioranza di centro sinistra, impedisce l’applicazione di misure che permetterebbero di impedire le lacune finanziarie. I Giovani liberali radicali rivolgono un’appello : “Spettabili membri del Consiglio degli Stati, mettete un termine al furto delle rendite dei giovani !”.

Non è una novità che l’AVS e le casse pensioni si trovano ad affrontare sfide dovute allo sviluppo demorgafico e ai bassi tassi di interesse. Per rispondere a tali sfide, i Giovani liberali radicali hanno presentato diverse soluzioni nella loro presa di posizione del 20 agosto 2016 permettendo di garantire le rendite. Tra le varie esigenze, si può citare ad esempio il meccanismo di freno all’indebitamento dell’AVS (aumento automatico dell’età di riferimento solo se il 1° pilastro è in deficit e che la politica non trova soluzioni rapidamente) o ancora la depoliticizzazione dei parametri tecnici del 2° pilastro (il tasso di conversione e il tasso d’interesse minimale non devono dipendere dalla Berna federale).

Come possiamo leggerlo dal comunicato odierno, la CSSS-S compie un passo ulteriore nella via senza fuga già intrapresa. La Commissione si rifiuta di introdurra il freno all’indebitamento dell’AVS e vuole persino augmentare le rendite, il che è contrario a quanto votato il 25 settembre 2016.

“La maggioranza dei membri della CSSS-S difende una politica clientelista e non pensa alle generazioni future. Sono necessarie immediatamente misure e decisioni coraggiose in modo da evitare il deficit delle pensioni. Il furto delle pensioni dei giovani deve essere fermato da adesso !”, esige Andri Silberschmidt, presidente dei Giovani liberali radicali svizzeri.

 

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Michele Barone, vice-président des Jeunes libéraux-radicaux suisses, 078 731 56 45