L’odierna domenica elettorale ha sortito un risultato che rispetta solo in parte quello auspicato dai Giovani liberali radicali svizzeri. La terza riforma di imposizione delle imprese non ha saputo guadagnarsi la fiducia del popolo. Le urne hanno inoltre detto un chiaro sì all’introduzione del FOSTRA e alla naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri di terza generazione.

No alla terza riforma di imposizione delle imprese
La riforma fiscale non ha trovato l’appoggio del popolo. Ora tocca al Consiglio federale e al Parlamento, in stretta collaborazione con i Cantoni e con i Comuni, rielaborare il testo e presentare prima possibile una nuova proposta capace di ottenere una maggioranza. L’attuale incertezza giuridica, per le PMI e per i grandi gruppi industriali, deve essere risolta e occorre garantire alla Svizzera un sistema fiscale che rispetti le norme europee e che favorisca la ricerca e l’innovazione.

Sì alla terza generazione
Il popolo si è espresso in maniera favorevole alla naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri della terza generazione. Questi cittadini, che hanno vissuto un’integrazione di successo nella società svizzera grazie alla famiglia e al loro milieu, potranno godere di un processo di naturalizzazione più snello. Questa decisione non urta in nessun modo la tradizione del nostro paese, bensì sostiene valori tipicamente elvetici quali la tolleranza e l’apertura.

Sì al FOSTRA
Grazie all’approvazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato, sono state poste le premesse per il rafforzamento della nostra rete stradale. In futuro, sia i cittadini che l’economia potranno approfittare di un alleggerimento del traffico nelle città e nell’agglomerato, così come di miglioramenti nelle regioni rurali e alpine. Questi investimenti nell’avvenire sono certamente proficui.

 
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