Riuniti a Lutry, oltre 200 membri dei Giovani liberali radicali svizzeri hanno discusso questa fine di settimana su diversi semi. Dopo un intenso dibattito, la base ha deciso di sostenere la legge sulle armi. Sono poi state definite le linee guida per una politica climatica liberale. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, vi era anche l’accordo quadro, la regolamentazione della cannabis e un magistrale discorso del già Consigliere federale Kaspar Villiger.

Il congresso è stato l’occasione di trarre un bilancio di un 2018 molto intenso e pieno di campagne. Dopo le formalità statutarie, Andri Silberschmidt, presidente dei Giovani liberali radicali svizzeri, si è rivolto ai membri esortandoli a difendere la libertà, soprattutto ora che viene sempre più danneggiata, sia dalla destra che dalla sinistra: “Abbiamo un missione: lottare per delle soluzioni liberali in tutti gli aspetti della vita” (Discorso completo qui).

Dopodiché si è passati ai temi dell’attualità politica, cominciando da un dibattito sulla legge sulle armi tra Olivia de Weck e Philippe Nantermod. Il congresso ha approvato la legge. I delegati hanno ritenuto che un rifiuto della legge comprometterebbe gli accordi di Schengen, i quali sono essenziali per la prosperità della Svizzera. Questi accordi favorisce, ad esempio, la cooperazione tra i partner europei nello scambio di informazioni sui criminali. La legge permetterà di applicare le nuove direttive, senza toccare le tradizioni svizzere della caccia e del tiro.

Un altro tema è stato quello della politica climatica: le linee guida sono state infatti approvate dal congresso e permetteranno di sviluppare un documento di presa di posizione a riguardo. Concretamente, si tratta di accedere al mercato europeo di scambio delle quote di emissioni, sviluppare le condizioni quadro affinché aziende e start up investano nelle energie rinnovabili e ridurre gli sprechi di energia legati al parco immobiliare. (Potete trovare questo documento qui)

Inoltre, i Giovani liberali radicali svizzeri hanno accettato di aderire all’associazione “Consensus du Cannabis Suisse”, il cui obiettivo è lanciare un’iniziativa per la regolamentazione del consumo di canapa in Svizzera. Infine, ha avuto luogo una discussione sull’accordo quadro, presentato da Roberto Balzaretti, responsabile delle negoziazioni con Bruxelles, e criticato dal Prof. Widmer.

Il discorso principale del congresso è stato incentrato sul progresso. Il già Consigliere federale Kaspar Villiger si è rivolto ai partecipanti e ha dato loro quattro consigli preziosi: mettere l’accento sul progresso, non dimenticare l’importanza dei valori liberali, credere nella democrazia e considerare i perdenti dei cambiamenti della società.