I delegati dei Giovani liberali radicali svizzeri (GLRS) hanno approvato, nella loro seduta del 20 agosto, la presa di posizione in merito alla politica di previdenza. Il dettagliato e approfondito documento in questione indica una soluzione liberale alla compromessa situazione finanziaria, in cui attualmente versa il nostro sistema pensionistico. Inoltre si è discusso della terza riforma dell’imposizione delle imprese (RIE III), che preserverà l’attrattività del nostro Paese per le aziende attive nei diversi settori economici. Per questo motivo, i GLRS hanno risolto di sostenere la modifica legislativa.

 

Verso il futuro con la presa di posizione sulla politica di previdenza

Il nostro sistema pensionistico è messo a dura prova dal cambiamento demografico. Nonostante l’aspettativa di vita continui a crescere, i politici non sono stati in grado di adottare le riforme necessarie. Di conseguenza, l’AVS ha, lo scorso anno, registrato una perdita di oltre 500 milioni di franchi e si prevede che per il 2035 il disavanzo annuale raggiungerà i 12 miliardi di franchi. Il documento di presa di posizione, licenziato dal Consiglio dei delegati del 20 agosto (si veda l’allegato), contiene le ricette per garantire a lungo termine il sistema di previdenza vecchiaia. Tra queste troviamo l’introduzione di un freno automatico all’indebitamento e dell’età di pensionamento flessibile, la scelta libera della cassa pensione così come la stessa età di riferimento per donne e uomini. Inoltre viene proposto di depoliticizzare i parametri tecnici del secondo pilastro, ossia la competenza di fissare i tassi di interesse e di conversione dovrebbe passare dalla politica alle casse pensione stesse. I GLRS sono convinti che la realizzazione di queste misure sia la miglior terapia per curare l’insostenibile situazione finanziaria attuale, al fine di poter assicurare la pensione anche alle generazioni future.

 

Mantenere il successo con la RIE III

La RIE III cancellerà, in seguito a richieste internazionali, i privilegi finanziari di cui attualmente godono alcune società. Non adattarsi agli standard mondiali costringerebbe le imprese a eliminare diversi posti di lavoro. Allo stesso tempo, però, la Svizzera deve rimanere un paese attrattivo per le ditte. La RIE III riesce proprio a conciliare queste due necessità, introducendo un sistema di imposizione che permetterà alle imprese di restare competitive a livello internazionale. Questa riforma rappresenta il passo necessario affinché la Svizzera mantenga il suo successo anche in futuro. Occorre inoltre combattere il pericoloso referendum del PS, in modo che la nuova legge entri in vigore al più presto possibile. Non da ultimo, la riforma difende il nostro Paese come luogo di formazione, il quale potrebbe altrimenti perdere attrattività a livello internazionale.

 

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