L’odierno consiglio dei delegati dei Giovani liberali radicali svizzeri si è pronunciato sul decreto concernente la naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione e sul nuovo fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato. In entrambi i casi viene raccomandato ai membri e agli elettori di votare sì. Per quanto riguarda la terza riforma di imposizione delle imprese, i delegati si erano già pronunciati in modo favorevole lo scorso anno. Pertanto i Giovani liberali radicali consigliano al popolo di scrivere tre volte sì sul foglio di voto il prossimo 12 febbraio.

Le giovani straniere e i giovani stranieri della terza generazione devono avere la possibilità di essere sottoposti a una procedura di naturalizzazione semplificata. Ne è convinto il consiglio dei delegati dei Giovani liberali radicali. Il presupposto per tale agevolazione è che sia i nonni che i genitori del richiedente abbiano vissuto in Svizzera. In aggiunta, il richiedente deve avere meno di 25 anni e aver svolto almeno 5 anni del percorso scolastico nel nostro Paese. I delegati intendono sostenere l’integrazione completa della terza generazione.

È stata inoltre sostenuta all’unanimità la creazione di un nuovo fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Una forte rete stradale è fondamentale per la Svizzera e per la sua economia ed è quindi necessario reagire con i mezzi adeguati all’aumento della mobilità. Il FOSTRA è questo mezzo e ricoprirà un ruolo complementare al già esistente FAIF (finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria). Sarà così garantito un finanziamento sostenibile a lungo termine, per l’ampliamento e la manutenzione della nostra rede stradale.

Per l’ultimo oggetto in votazione, invece, il consiglio die delegati aveva già accettato all’unanimità la terza riforma di imposizione delle imprese (RII 3). I Giovani liberali radicali stanno conducendo una campagna nazionale su questo tema, partita con la #rii3xmaschallenge. La campagna sarà particolarmente alla ribalda nelle prossime settimane, con l’obiettivo di sostenere la riforma. Quest’ultima favorirà gli investimenti nel campo della ricerca e dello sviluppo. È notizia di pochi giorni fa che nel 2015 gli investimenti in questo settore hanno raggiunto una cifra record. Siccome oltre tre quarti del denaro speso nella ricerca provengono dai privati, è necessario che il nostro Paese rimanga attraente e competitivo per le imprese. La riforma abolirà inoltre i privilegi fiscali, di cui alcune multinazionali attualmente godono, e offrirà ai Cantoni diversi strumenti, affinché questi possano adattare la regolamentazione fiscale alla propria realtà economica.

 

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Michele Barone, vice-président des Jeunes libéraux-radicaux suisses, 078 731 56 45