Durante la seduta odierna del loro Consiglio dei delegati, i Giovani liberali radicali svizzeri hanno preso posizione sui temi in votazione il 25 settembre. È stato detto no in modo chiaro all’iniziativa “AVSplus”, che non farà che peggiorare gli attuali problemi. Stessa sorte è toccata all’iniziativa popolare “economia verde”, mentre la nuova legge sulle attività informative è sostenuta dal partito.

 

No alla costrizione verde

Entro il 2050, l’impronta ecologica della Svizzera dovrà essere ridotta a una Terra, ovvero lo Svizzero medio dovrà vivere in modo che, se tutti consumassero quanto lui, lo spazio di una Terra sarebbe sufficiente per i bisogni di tutta la popolazione mondiale. Questo è quanto richiesto dall’iniziativa “economia verde”. Nei successivi anni, dunque, il cittadino Svizzero sarebbe tenuto a ridurre del 65% il proprio consumo di risorse rispetto ad oggi. Pur considerando le innovazioni tecnologiche che vedremo nei prossimi decenni, questi obiettivi rimangono irrealistici. La Confederazione sarebbe quindi costretta ad aumentare notevolmente le imposte sull’energia e a prendere provvedimenti incisivi sull’economia, limitando in modo invasivo la nostra vita quotidiana. I delegati dei Giovani liberali radicali svizzeri respingono pertanto l’iniziativa “economia verde”.

 

No a un’ulteriore destabilizzazione della previdenza vecchiaia

Le odierne detrazioni dal salario comprono solo il 74% delle rendite AVS. Inoltre il cambiamento demografico creerà altri problemi finanziari alla previdenza vecchiaia. Invece di risolvere questi problemi e di assicurare un finanziamento a lungo termine, gli iniziativisti chiedono un aumento delle rendite AVS del 10%. Tale misura peggiorerebbe il profondo deficit che l’assicurazione sociale già oggi presenta. I delegati dei Giovani liberali radicali svizzeri respingono dunque l’iniziativa AVSplus.

 

Sì alla legge sulle attività informative

I Giovani liberali radicali svizzeri sono particolarmente attenti ad assicurare la libertà individuale e a limitare l’intervento dello stato allo stretto necessario. Tuttavia, la legge sulle attività informative è la conseguente risposta alle odierne minacce. La stessa garantirà la sicurezza e assicurerà la protezione della piazza economica svizzera. La ponderazione tra la libertà del singolo e la protezione della collettività sarà tutelata dalla nuova legge. Dopo un’approfondita valutazione, il partito ha accettato la legge sulle attività informative.

 

 

Il vostro contatto

Alessio Mina, membro del comitato nazionale GLRS. 077 489 0573

Michele Barone, vice-presidente, 078 731 5645