Siamo soddisfatti per i due sì scaturiti oggi dalle urne sulla riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) e sulla legge sulle armi. La riforma fiscale è fondamentale per mantenere l’attrattività della Svizzera e per rafforzare la sua forza economica. Siamo inoltre contenti del sì alla legge sulle armi. La Svizzera ha dimostrato di essere una controparte affidabile, senza rinunciare ai suoi valori o dimenticare la propria tradizione.
La chiara approvazione della RFFA è un segnale importante per la piazza economica svizzera. Tuttavia, non è il caso di essere euforici: il finanziamento aggiuntivo dell’AVS significa al massimo che il primo pilastro godrà di una temporanea boccata di ossigeno, ma non si tratta in nessun modo di una soluzione sostenibile e definitiva. A poco a poco, perdiamo la speranza nel Consiglio federale e nel Parlamento per quanto riguarda la politica di previdenza. Attendiamo da anni una vera riforma strutturale che faccia fronte alle sfide rappresentate dall’evoluzione demografica. Per questo motivo, domani, lunedì 20 maggio, presenteremo quattro proposte per un’iniziativa popolare che porti una vera riforma nel campo della previdenza. La nostra base deciderà poi, in occasione del nostro congresso a fine giugno, quale delle quattro proposte lanciare ufficialmente.
Con l’accettazione della legge sulle armi, le cittadine e i cittadini hanno riconosciuto l’importanza degli accordi Schengen/Dublino e della cooperazione con l’UE. Il popolo ha sostenuto una legge che permetterà alla Svizzera di adempiere agli obblighi contrattuali, pur mantenendo le proprie tradizioni e i propri valori. La bocciatura di questo referendum lascia inoltre ben sperare per la futura votazione sull’iniziativa per la limitazione. I Giovani liberali radicali sostengono convinti la libera circolazione delle persone e saranno in prima linea per difenderla.