Oggi circa 70 delegati dei giovani liberali radicali svizzeri (GLRS) si sono riuniti presso l’azienda Hug AG a Malters. Dopo le presentazioni di Ivette Estermann (Consigliera nazionale UDC) e di Dominique Zygmont (Responsabile politico swissmem), i GLRS si sono schierati in modo chiaro contro l’iniziativa per l’autodeterminazione. Il partito giovanile lancerà una propria campagna contro questa iniziativa, per sottolineare le gravi conseguenze per i posti di lavoro in Svizzera dovute all’instabilità politica che questa dannosa iniziativa comporterebbe. Un altro importante punto all’ordine del giorno è stata la presa di posizione circa la riforma fiscale e la legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA). Con una stretta maggioranza, i delegati hanno deciso di sostenere il progetto. È stata invece rifiutata a grande maggioranza una proposta di libertà di voto. Infine, è stata rifiutata all’unanimità l’iniziativa per le vacche con le corna.

L’iniziativa per l’autodeterminazione danneggia i posti di lavoro in Svizzera
Nella strategia dei GLRS si annovera l’obiettivo di combattere con convinzione la chiusura e l’isolamento della Svizzera. L’iniziativa per l’autodeterminazione non solo mira alla chiusura, ma mette anche il mercato d’esportazione svizzero in uno stato di incertezza e instabilità, andando così a ledere uno dei fattori principali per cui le aziende vogliono investire e creare posti di lavoro nel nostro paese. Guidati da questa e da altre motivazioni, i GLRS hanno deciso di combattere questa pericolosa iniziativa in modo attivo. Ora che la posizione ufficiale è stata definita, potrà cominciare la campagna sotto il motto di “iniziativa ammazza lavoro (jobkiller)”. I contenuti verranno presentati nei prossimi giorni.

Sostegno della riforma fiscale ed elaborazione di un’iniziativa popolare per il risanamento dell‘AVS
Dopo un lungo e intenso dibattito, arricchito da ospiti d’eccezione, i GLRS hanno deciso a stretta maggioranza di sostenere la RFFA. Thierry Burkart (consigliere nazionale PLR) e Günther Schäuble (responsabile fiscale Schindler) si sono confrontati con il Prof. Dr. Christoph Schaltegger (Università Lucerna) e Tobias Vögeli (Giovani verdi liberali). Dal “commercio delle mucche”, attraverso “un male necessario” fino a “riforma urgente”, sono stati discussi diversi punti circa il significato del progetto per le imprese svizzere. La ponderazione tra l’importanza di una riforma fiscale e l’aumento delle detrazioni salariali per finanziare l’AVS si è infine risolta in favore della riforma fiscale. Dopo la bocciatura della RII 3, il tempo per concludere una riforma sul sistema di tassazione che sia compatibile con gli standard OCSE sta per scadere. I GLRS riconoscono questo pericolo per l’economia svizzera e si dichiarano il primo partito giovanile a prendere posizione per il sì. Il progetto non è però stato digerito in modo acritico: la nuova legge non fa che rimandare di quattro anni il problema del finanziamento dell’AVS. Per mantenere alta la pressione sul parlamento, i delegati hanno dato scarico al comitato di preparare un’iniziativa popolare per una riforma strutturale del sistema pensionistico.